L’ ATIP –Associazione Teatri Privati Italiani- incontra il Ministro Dario Franceschini

Valeria Arzenton, Vice Presidente ATIP: “Abbiamo avuto un lungo tempo per studiare come muoverci nei nostri spazi, riprogettandoli per essere di nuovo vicini agli artisti e al nostro pubblico. Ora siamo pronti, fremiamo per tornare a vivere”

 

Padova, 19 settembre 2020 – Una delegazione dell’Associazione Teatri Privati Italiani (ATIP) presieduta da Massimo Romeo Piparo e a cui ha preso parte anche Valeria Arzenton, in qualità di vice Presidente, è stata ricevuta personalmente dal Ministro Dario Franceschini nel favoloso Salone di Via del Collegio Romano per un confronto serio e collaborativo alla luce della schiacciante crisi causata dall’emergenza sanitaria in corso.

Confermato l’apprezzamento per quanto fin qui messo in campo dal Ministro per sostenere la categoria dei lavoratori dello Spettacolo dal vivo, l’ATIP ha espresso la propria preoccupazione per il prossimo futuro reso molto fosco e nebuloso dal protrarsi della pandemia e dalla diffusa incertezza che questa genera rispetto ad una ipotetica ripartenza nel breve periodo.

“Da sempre lo spettacolo, le arti e la cultura sono un conforto, un sostegno e un nutrimento essenziale per il cuore delle comunità. E proprio in questo periodo in cui è apparso evidente a tutti il ruolo fondamentale dell’arte e della cultura per la vita umana, il nostro settore è ancora fortemente penalizzato, senza sostenibilità e senza una prospettiva chiara di ripartenza – dichiara Valeria Arzenton, Vice Presidente dell’ATIP -. Abbiamo avuto un lungo tempo per osservare e capire, con occhi nuovi, chi siamo e dove vogliamo andare; per studiare come muoverci nei nostri spazi, riprogettandoli per essere di nuovo vicini agli artisti e al nostro pubblico. Ora siamo pronti, fremiamo per tornare a vivere e a far battere all’unisono il cuore del pubblico, degli artisti, delle maestranze, dei professionisti e di tutte le strutture che, senza in propri elementi essenziali, sono immerse in un silenzio assordante”.

Il Ministro Franceschini ha recepito e ricevuto il “decalogo programmatico” presentatogli da ATIP (qui di seguito e in allegato) e si è dimostrato molto disponibile ad aprire da questo momento in poi un confronto con la realtà del Teatro Privato rappresentato da ATIP per la “gestione” del prossimo futuro, indirizzando ogni reciproca risorsa alla ripartenza concreta del settore, cercando di offrire strumenti fiscali e piani di rilancio per occupazione, produzione e gestione dei Teatri e delle Imprese di Produzione Privati.

Sul tavolo da parte dei Teatri e delle Imprese di Produzione aderenti ad ATIP la promessa, in cambio di un adeguato ristoro delle perdite attraverso premianti strumenti fiscali, di produrre nella stagione 2020/2021 un minimo di 1000 giornate lavorative ciascuno.

Tra i dieci punti del programma ATIP risalta anche la richiesta di istituire un “Bonus Teatro” come fatto già per altri settori dell’economia, e figura la richiesta di un abbattimento dell’Iva sullo spettacolo dal vivo.

Argomenti quest’ultimi che senz’altro necessitano della convergenza di altri Ministeri, primo tra tutti quello dell’Economia.

ATIP – Associazione Teatri Italiani Privati

Nata nel maggio scorso, l’ATIP – Associazione Teatri Italiani Privati vede come nucleo fondatore 18 grandi Teatri Privati sparsi lungo tutta la Penisola che – da soli – sviluppano 28.632 posti a sedere; 2300 giornate di spettacolo dal vivo in una stagione; 2.5 milioni di biglietti venduti; 55 milioni di euro di incasso; 5,5 milioni di IVA sui biglietti.

I 18 teatri sono (in ordine alfabetico):

  1. Ambra Jovinelli Roma (800 posti)
  2. Augusteo Napoli (1420 posti)
  3. Celebrazioni Bologna (966)
  4. Colosseo Torino (1503)
  5. Creberg Bergamo (1526)
  6. Degli Arcimboldi Milano (2346)
  7. Geox Padova (2600)
  8. Europaditorium Bologna (1348)
  9. Lyrick Assisi (1000)
  10. Manzoni Milano (850)
  11. Metropolitan Catania (1780)
  12. Morato Brescia (1800)
  13. Politeama Genova (1054)
  14. Quirino Roma (850)
  15. Repower              Milano (1730)
  16. Sistina Roma (1565)
  17. Team Bari (2056)
  18. Verdi/A. Pagliano Firenze (1538)

Decalogo programmatico:

 

  1. Ristoro alle Imprese di gestione e produzione teatrali private: Le azioni compiute per il rilancio di svariati settori merceologici non hanno visto assolutamente analoghe azioni mirate alla ripartenza della grande macchina economica dello Spettacolo dal vivo. ATIP propone di affrontare adesso in maniera decisa il ristoro per le attività perdute e il rilancio della ripartenza attraverso uno strumento parametrato ai mancati incassi tra il periodo Marzo/Dicembre 2019 e lo stesso periodo del 2020: Le imprese di produzione “non sovvenzionate” in via ordinaria tramite il FUS, devono ricevere un ristoro pari al 30% del calo di fatturato subìto nell’anno 2020 rispetto ai mesi Marzo/Dicembre 2019.

Le imprese di produzione “sovvenzionate”in via ordinaria tramite il FUS, potranno accedere allo stesso beneficio solo nel caso in cui rinuncino alle integrazioni salariali concesse dallo Stato per i propri dipendenti per il periodo 15 settembre – 31 dicembre 2020 e, nello stesso periodo, dimostrino di aver sviluppato un volume di minimo 1.000 giornate lavorative, contribuendo alla ripartenza di tutte le categorie dei lavoratori dello spettacolo dal vivo.

  1. Ripartizione dei fondi Fus: chiediamo di conoscere l’entità degli interventi previsti per i Teatri Pubblici e per quelli Privati.
  2. Ripensamento del meccanismo Fus a partire dal 2021: premiare la produttività e il riscontro del pubblico; ampliare il peso della parte “quantitativa” con particolare attenzione verso la creazione di gettito fiscale e la produzione di giornate lavorative.
  3. Criteri di nomina delle Commissioni di assegnazione del Fus: presenza di un rappresentante di ogni categoria del comparto Privato dello Spettacolo dal vivo;
  4. Bonus Teatro: da mutuare dal collaudato Bonus Vacanza e riservato all’acquisto di biglietti per spettacoli Teatrali (ad esclusione dei concerti di musica leggera e di Opere Liriche e Concerti Sinfonici).
  5. Abbattimento dell’iva sui biglietti dal 10 al 4%;
  6. Tax credit per lo spettacolo dal vivo con estensione della legge in vigore per il cinema e audiovisivo al Teatro Privato.
  7. Abolizione del servizio antincendio per tutti i locali di spettacolo dal vivo (come previsto già per i cinema) che attestino di essere in regola con le norme in vigore in tema di impianti antincendio e formazione del personale;
  8. Per tutto il 2021 abbattimento dei contributi sulle assunzioni di tutte le categorie di lavoratori dello spettacolo su scale proporzionali al numero di assunzioni effettuate (incluse quelle a tempo determinato/”stagionali”).
  9. Estensione dell’attuale Bonus ristrutturazioni al 110% anche alle Società che gestiscono Teatri (anche in regime di affitto di azienda), che ne siano proprietarie o che siano proprietari e gestori allo stesso tempo;
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